Qualche giorno fa ho parlato, in una nota, del mio rapporto con il maestro, di quanto sia stato e sia tutt’ora importante avere questo punto di riferimento (“il buon sapore del tempo andato… e ritornato”) e di come le sensazioni del passato siano vivissime.
Ebbene oggi, all’indomani della Maratona Marziale WTKA, dopo una settimana entusiasmante ma terribile; infatti se da una parte essere il responsabile mondiale di tutti gli arbitri del settore All Style è fantastico per l’orgoglio (mai del tutto sopito in un guerriero come me…) dall’altra è massacrante per il corpo (ormai avviato sulla “terza” Via per quanto riguarda l’età…).
Rivedere gli amici in gara è sempre stupendo (anche se hai sempre la tensione perché tutto vada bene) ma questo è già il “dopo” , perché il “prima” è la pianificazione, la preparazione, l’organizzazione per evitare attese e sovrapposizioni, la dislocazione dei tatami affinché gli atleti possano spostarsi nella maniera più agevole possibile. Lavoro arduo, difficile, a volte impossibile! Meno male che c’è quella fantastica persona che risponde al nome di Fabio Castellucci la cui capillarità nell’analizzare, pianificare prevedere anche l’impossibile, facilita il lavoro di tutti noi, lui è la vera “anima oscura” di tutto il settore arbitrale, lui è colui che ha formato Marco, Giordano, Matteo infaticabili operatori informatici, uomini strategici, traduttori simultanei e, sempre, lui ha “schiavizzato” la sua fidanzata Sara sistemandola in ogni posto: Welcome point, Commissione d’esame, Medico per la sala peso a contatto pieno, segretaria ecc. ecc.
Questo fantastico pool di uomini e donne, con l’inserimento d’eccezione del nostro segretario generale Gianni, fa si che il lavoro di tutti gli altri, pure indispensabile e prezioso, risulti in qualche modo più facile.
Oggi, a quattro giorni dal mondiale, qualche ricordo oggettivo comincia ad affiorare … Ricordo l’agitazione ai tatami con i miei”presidenti” sempre in cerca di una rassicurazione sul, pur ottimo, lavoro che stavano svolgendo; rivedo come in un film tutte le prove cui ho assistito, alcune tra le più belle di sempre: la non gravità di Clement Foutel, che si librava nell’aria sfidando le leggi newtoniane, la perfetta intesa del team slovacco capitanato da Roman Volak, i cui componenti si muovevano come un sol uomo.
Ed ancora, atleti provenienti da tutto il mondo che si confrontavano con un misto di speranza e timore… e poi… poi loro! I miei allievi… Si! Perché per quanto io sia dirigente importante e prestigioso (bontà di chi mi tiene in quel ruolo) rimango prima di tutto un maestro della periferia romana, quella periferia che mi ha donato tanti giovani con cui poter lavorare, giovani che hanno lavorato tanto e che ora dai sobborghi di Roma sono in testa al mondo!!!
Li ho visti gareggiare, attendere, apprendere giudizi e decisioni tutto da soli, perché io non potevo seguirli.
Mi sono emozionato e mi sono venute le lacrime agli occhi (ma starò invecchiando per davvero?!?...) vedendoli eseguire performances che io avevo trasmesso loro, in ognuno di loro ho riscoperto gesti, movimenti, piccoli trucchi “miei” e adesso non più o perlomeno non più solo miei ma anche “loro”, sono sceso di nuovo in gara grazie a loro e questo mi riempie di orgoglio, mi onora, mi stimola a migliorare ancora … ho sempre sognato il fatto che la mia scuola potesse “sopravvivermi” ed oggi ci sono tutte le premesse perché questo ,tra cento, centodieci anni, possa accadere …
Certo!!! Sono arrivati anche i risultati, eccome!!! Eppure, credetemi, non sono la cosa più importante per me, forse, ed è giusto che sia così, sono importanti per i ragazzi ma non per me!
La cosa più importante ora è vederli crescere, piccole donne e piccoli uomini (qualcuno in verità è già uomo o donna maturi … vedi sempre il discorso anagrafico sich!)sani e forti “dentro” senza paure o fobie, piccoli bushi che percorreranno la “VIA” in maniera sincera e dignitosa!!!
Ecco, questo è il risultato più importante, il traguardo più prestigioso!!! L’Onore, il Rispetto, la Dignità, valori di non poco conto nel mondo di oggi!!!
A voi ragazzi dico “GRAZIE”!!! grazie perché date un senso al mio lavoro, alla mia passione; grazie perché a volte siete più “grandi” di noi adulti, persi nelle piccole bassezze della ricerca di un decimo, della contestazione di una tecnica, tutto per una medaglia che non serve a gratificare l’allievo, No! Bensì a soddisfare la vanagloria del “Maestro” che, secondo lui, acquisisce maggior prestigio con sotterfugi del genere …
Ho avuto la fortuna di vivere grandi momenti nel mondo delle arti marziali, di conoscere e frequentare grandi personaggi perché la mia voglia di conoscere e di apprendere è, e spero rimanga, inappagabile, tanto che il “presidentissimo” Michele quando gli parlo di qualcosa di nuovo mi guarda (lui che poi in fondo è uguale a me, a parte il conto in banca …) e mi fa:<< Ma tu cosa c’entri con …..?>> io c’entro Michele, perché la voglia di apprendere, di studiare, di conoscere mi fa sentire vivo e realizzato, ed è questo che cerco di far capire ai miei ragazzi e a tutti quelli che incontro: studiate, apprendete, cercate la conoscenza, sperimentate e nessuno potrà più millantarvi niente … Voi siete il buon sapore che ci attende, quello che allieterà le nostre esistenze nella tranquillità del tramonto, sperando che il nostro karma questo ci consenta, e ricordate: il Maestro non è colui che vi tiene chiusi dentro una palestra parlando male o denigrando tutti gli altri, Maestro è chi vi mostra la strada avvisando dei pericoli e degli ostacoli perché lui li ha già incontrati ma vostro è il compito di percorrerla fino in fondo, a schiena dritta, con Onore, Rispetto, Dignità!!!
12/11/ 2009
Qualche giorno fa parlando con Antonella ed i ragazzi ( i miei figli, quelli "biologici") è uscito fuori il discorso di come ci si comportasse noi alla loro età (17 Jacopo, 14 Carlotta) di quali fossero i nostri spazi, i nostri permessi, le regole a cui eravamo sottoposti, i divieti ecc. ecc.
Ed allora tra me e Antonella è uscito anche il quesito su quali cose, quali sapori, ci riportassero alla nostra infanzia o alla gioventù.
Sono uscite, ovviamente, le cose più disparate dai cibi ai film, alle canzoni e, ovviamente, almeno per noi, i libri!
Ieri sera, giovedì 29 ottobre, alle 20,30 nitido e splendido un sapore, anzi un concentrato di odori ed emozioni, che in un attimo mi ha riportato a 30/35 anni fa.
Ieri sera sono andato a lezione, cioè dopo tanti anni io andavo a prendere una lezione e non a tenerla, io andavo da solo, accompagnato solo da Antonella come tanti anni fa, ad allenarmi per me stesso e non per i miei ragazzi o altri.
E chi poteva emozionarmi così da spingermi a tanto? Chi poteva essere così superiore a me da farmi abbassare le piume dell'orgoglio, sempre presente in noi "venerabili maestri" di Arti Marziali ed in special modo del karate?
Ebbene mi scuso con tutti quelli che in questo momento possano pensare ai nomi più svariati ma la risposta è una e una sola: IWAO YOSHIOKA, IL MAESTRO, IL MIO UNICO E INIMITABILE MAESTRO!!!
Si in questi anni a molte persone debbo molto, da molti ho appreso dettagli e conoscenze importantissime, molti hanno contribuito alla mia formazione ed alla mia crescita.
Una persona di queste, tra le più importanti per me nella scala dell'affetto, è senza dubbio Aurelio Bonafede grande interlocutore, stimolatore, amico, fratello più grande.
Ma se io sono quello che sono, nel bene e nel male, se ho la stima, bontà loro, di tanti colleghi; l'affetto ed un feeling speciale con tanti ragazzi e ragazze, anche non miei diretti allievi, se sono un insegnante è solo grazie a LUI al MAESTRO!
Diciamoci la verità, noi "venerabili" abbiamo sempre un po’ la spocchia di aver capito "La Verità" e di averla capita solo noi! Ed agli altri tributiamo quell'affetto un po’ accondiscendente di chi è "superiore", nobile tra i plebei!!!
E, di conseguenza, quasi mai ci interessiamo a ciò che dicono gli altri, quasi che l'esperienza altrui debba lasciarci "impermeabili" a qualsiasi novità ( tanto noi la Verità già la conosciamo...).
Invece ieri sera la Magia! Essere ripreso e corretto dal Maestro non mi portava nessuna impennata di frustrazione, nessuna falsa accondiscendenza ma la voglia vera e reale di mettere in pratica gli insegnamenti di Colui che ha reso possibile il tuo Sogno: essere un insegnante di Karate...
L'odore, il sapore!!! Improvvisamente è arrivato ed è stato riconosciuto! Era il mio sudore, misto a quello del Maestro e a quello di Paolo e Tommaso, i miei amici di una vita, allievi come me del Maestro, e con cui mi sono allenato per anni ed anni, e come in una fantastica macchina del tempo tutto era azzerato, si tornava agli anni della nostra giovinezza, i dolori che hanno attanagliato ognuno di noi in questi anni, spariti! La voglia, l'allegria, la complicità le stesse di tanti anni fa, esercizi, tecniche, anche semplici ma vissute su un altro livello, su un'altra percezione, ripetute e ripetute senza sosta, ma anche senza fatica era come se la GRANDE ANIMA di questo grande Uomo pervadesse le nostre e le riempisse.
Si perchè questo è il Maestro Yoshioka, al di là della sua sapienza tecnica e abilità, che per me sono inarrivabili a livello planetario ( ma potrei venir considerato di parte...) Iwao Yoshioka è un Maestro dell'Anima! Perchè ha sempre dato la sua grande Anima nel suo insegnamento, che ha sempre trasceso dal banale interesse economico o politico, certo per questo ha pagato il suo tributo, è stato ostacolato, diffamato, insultato nei modi più diversi, da chi temeva questa sua grande capacità, e soprattutto questo è stato possibile solo da chi non l'ha conosciuto perchè se uno entra in contatto con Iwao Yoshioka non può far a meno di esserne ammaliato, stregato, conturbato ed innammorarsi di Lui!!! Badate ci sono allievi che, per certi versi, gli hanno voltato le spalle: ebbene anche loro non potranno mai parlare male di lui fino in fondo, anche in loro scatta il richiamo dell'anima ed alla fine lo difendono davanti ad altri che parlano male di Lui!!!
Perchè quando un uomo così ti dona la sua Anima tu diventi "suo" per sempre, per questo quando ci spronava all'epoca dell'agonismo, ed ancora oggi quando ci sprona nelle nostre iniziative di maestri non diceva e non ha mai detto << vai! tu sei il più forte>> ... No!!! le sue parole sono sempre state << Ti voglio bene!! e sono con Te!!!>>...
VENERDI 30/10/2009
Domenica sul mio account di FB ricevo un e-mail di Alessio, fresco cintura gialla ed allievo di Marco Conforti il quale mi espone alcune sue considerazioni che di seguito riporto integralmente:
“Maestro,
ho delle cose da chiederti a riguardo le origini del karate, perché come avrai letto dal titolo della mia mail, s'è gente che dice molte cavolate a proposito. Ieri sera ero ad una festa con amici, uno di loro pratica il kung-fu da 12 anni. Questo mio amico, Claudio, è molto fissato, è un buon praticante e ha delle buone conoscenze e nozioni storiche. abbiamo conosciuto un tizio e chiacchierando si è arrivati alla discussione ' arti marziali'. Claudio comincia a dire che il karate ha sempre e solo copiato tutto dal kung fu e che ha preso tutto da essa. questo tizio che abbiamo conosciuto diceva che pur essendo uno che non pratica le arti marziali ha delle buone conoscenze attraverso i libri e i film e che il karate è solo un'attività sportiva, soprattutto il karate moderno e che non ha senso praticarlo in palestra ma deve essere uno stile di vita. Potrei anche essere d'accordo, ma non del tutto sullo stile di vita, ma noi sappiamo bene che definire un'arte marziale un'attività sportiva è un gravissimo errore. poi Claudio e sto tizio hanno avuto il coraggio di dire che il karate ha copiato molte cose anche dalla boxe cinese, la sandan mi pare si chiamasse, ricordo una certa assonanza col kata. Anche la lingua giapponese dicevano che non valesse tanto la pena studiare perché ha copiato gli alfabeti cinesi.....e altro potrei aggiungere.. Stando a ciò che mi ha insegnato Marco Conforti queste affermazioni non credo siano vere, o almeno ci sono solo poche cose vere....... La mia domanda è, come posso farmi una buona cultura sulle arti marziali e cosa e dove posso leggere qualcosa, anche su internet, ovviamente sapere quali siano le fonti buone??? Tu puoi consigliarmi qualcosa??? Così da poter mettere a tacere chi dice tante cavolate......Ovviamente ieri sera mi son stato zitto su molte cose perché quando una cosa non la so io non parlo, ma soprattutto pur sapendo che dicevano cavolate su molte cose ho preferito evitare discussioni.
Grazie maestro e buona domenica.........
Dalla risposta che ho dato ad Alessio ho sviscerato alcune considerazioni che mi sembra giusto condividere con tutti gli altri, anche solo per voler fare un po’ (proprio il minimo) di chiarezza su questo argomento.
Nan-in, un maestro giapponese dell'era Meiji [1868-1912], ricevette la visita di un professore universitario che era andato da lui per interrogarlo sullo Zen.
Nan-in servì il tè. Colmò la tazza del suo ospite, e poi continuò a versare.
Il professore guardò traboccare il tè, poi non riuscì più a contenersi. «È ricolma. Non ce n'entra più!».
«Come questa tazza,» disse Nan-in «tu sei ricolmo delle tue opinioni e congetture. Come posso spiegarti lo Zen, se prima non vuoti la tua tazza?».
Ed e' proprio cosi' caro Alessio... se qualcuno e' pieno delle proprie congetture difficilmente potra' ascoltare l'altro...
il tuo amico Claudio, mi dici, e' da qualche anno che pratica kung fu... lui, se e' cosi' esperto come dici, gia' ti dovrebbe dire che il termine kung fu e' improprio, per indicare lo stile di vita a cui si riferiscono i tuoi amici e' meglio e piu' appropriato il termine wu-shu.
ed ancora ha un'idea , il tuo amico Claudio, di quanti stili di "kung fu" esistano? sa da quale il "karate do" avrebbe copiato "tutto"?
l'altro amico che non pratica ma che conosce l'argomento dai libri e dai film (?!?) come fa a dire che chi pratica il karatedo fa solo sport(???) e non mette in pratica i dogmi del bushido e dell'hagakure o che non segue gli insegnamenti del go rin no sho? (vedi il libro dei 5 anelli di Myamoto Musashi)... e' come se chi si possa permettere di parlare della storia di Roma e' colui che si e' visto 10 volte il gladiatore...
tutte le culture riportano ad altre culture ma non per questo possiamo definire una cultura superiore all'altra, sarebbe come istituzionalizzare il razzismo...
Tutti quei testi che ti ho nominato prima, così come il racconto che fa parte delle 101 storie zen; tratti, in parte, da un testo intitolato "Shaseki-shu" [Raccolta di Pietra e di Sabbia], che Muju ["Il Non Dimorante"], un maestro giapponese di Zen, scrisse alla fine del tredicesimo secolo e, in parte, da varie altre raccolte di aneddoti Zen pubblicate in Giappone tra la fine del secolo scorso e il principio di questo, sono testimonianza di un fervore letterario su questa materia non indifferente, quindi come si fa a dire che non vale la pena di apprendere la cultura giapponese?
Come si fa a dire che non vale la pena di studiare il giapponese perché è i caratteri sono stati copiati dall'alfabeto cinese?
Ti ricordo e ricordo ai tuoi amici che noi e gran parte del mondo eurocentrico scrive con l'alfabeto di provenienza greca ed allora? Per questo non vale la pena di studiare le culture che so neo latine, anglosassoni, slave, finniche? I nostri numeri sono di derivazione araba... e così via.
Il karate di oggi è derivazione di forme di lotta cinesi (perché la Cina ha influenzato culturalmente gran parte del sud-est asiatico) che a loro volta erano lo sviluppo di forme di lotta Indiane ( perché l'India ha notevolmente influenzato la Cina, vogliamo ricordare che Siddharta, il futuro Illuminato il "Buddha" era indiano, così come lo era Bodhidarma, colui che per tradizione viene posto a capo della nascita delle Arti Marziali nel tempio di Shaolin?) che a loro volta erano entrate in contatto con forme di lotta persiane, che avevano influenzato ed erano state influenzate da quelle greche macedoni di Alessandro il Grande? che poi influenzeranno e saranno ampliate dal più grande esercito di tutti i tempi ancora oggi? e cioè l'esercito romano?
Caro Alessio e i tuoi amici, l'uomo è uomo sia ad est che ad ovest, così a nord come a sud, e l'uomo dalla notte dei tempi ha sempre lottato, prima quando era la scimmia nuda (c'è un bel libro di Desmond Morris con questo titolo) per difendersi dagli altri predatori più forti, poi per procurarsi il cibo ed infine quando un cancro strano ha sviluppato il nostro cervello anche per conquistare e sopraffare.
e le tecniche di combattimento, alla fine, si assomigliano è inevitabile, in alcune per costituzione fisica potranno prevalere le braccia in altre le gambe, in alcune la potenza in altre l'agilità ma tutte, ripeto TUTTE, sono degne di rispetto così come tutti meritano rispetto, quindi viva chi pratica il Wu-shu o kung fu, chi il Sanda (che è la parte "sportiva" del wu-shu) chi il karate chi il judo, chi l'aikido, chi il ju jutsu, chi il taekwondo, chi il hwal moo do, chi la kick boxing, chi la thai, chi la muhai, chi il ping pong, chi il tennis, chi il calcio chi..... insomma viva gli uomini liberi, senza costrizioni e senza paragoni, viva la conoscenza perchè chi conosce non può essere influenzato facilmente; così per finire ti dico e dico ai tiui amici: Aliena vitia in oculis habemus, a tergo nostra sunt (Abbiamo davanti agli occhi i vizi degli altri, mentre i nostri ci stanno dietro) - Seneca
15/06/2009